
Il cecubo (cecubum in latino) è un vino rosso molto pregiato prodotto nella zona del Lazio con origini antichissime, tanto che il poeta Orazio nell'Ode I,37 lo cita per invitare gli amici a festeggiare, danzare e a bere in occasione della morte di Cleopatra.
Prima, nel mentre la regina egiziana tramava contro l'Impero, non era lecito portare fuori dalle cantine degli antenati questo pregiato vino: ma nel momento in cui Cleopatra non rappresenta più una minaccia, ci si può deliziare del cecubo. Lo stesso Orazio sottolineava che con l'invecchiamento diviene più forte e dolce. Il cecubo era originario dell'ager Caecubus, territorio che dall'attuale Formia si estendeva fino alle attuali Fondi e Terracina. Plinio in particolare elogia quello prodotto ad Amyclae, antica città prossima a Sperlonga, poiché qui le viti crescevano in un terreno palustre e venivano sposate ai pioppi.

















