
Nel 1064 l'abitavano i conti di Gaeta, e nel 1078 fu ceduto per intero all'abbazia, che nel 1083 lo diede in feudo a vita a Goffredo Monio. Nel 1115 i castellani si ribellarono ad Alessandro, marito di Rongarda, vedova di riccardo dell'Aquila, e si ridiede ai monaci di Cassino, che nell'anno seguente circonadarono il fabricato di mura e torri. Nel 1122 il castello fu saccheggiato da Raone di Racle. Nel 1299 fu portato in dote da Giovanna dell'Aquila a Roffredo Caetani. Entrò a far parte della contea di Traetto, della quale seguì le sorti.
tratto da "Carta dei luoghi fortificati del Lazio"
prima edizione
Fratelli Palombi Editori
Roma 1985
















