
tratto da " Il brigantaggio alla frontiera pontificia dal 1860 al 1863"
CONTE ALESSANDRO BIANCO DI SAINT-JORIOZ - 1864
"CAMPODIMELE.
Il capitano della Guardia Nazionale di Campodimele fu dietro concerto catturato dai briganti, per poter asserire di aver pagato un riscatto e cosi aver agio di non pagare certi debiti che lo incalzavano. Rilasciato, accusò i veri briganti suoi complici e di più varj contadini per oilii privati , ed uno fra i quali, il figlio del padrone della taverna di Campodimele, a cui doveva un'ingente somma avuta a prestito, il quale trasse con cordiali maniere e viso benigno a Santa Maria di Capua, come un buono ed affettuoso camerata, quindi cenarono allegramente insieme, e poi usci sotto un pretesto qualunque, andò dal Questore, lo accusò quale brigante , lo fece proditoriamente e perfidamente arrestare ed ammanettare.
Condotto prigione, il disgrazitto vi restò parecchi mesi, finché fu rimandato libero dopo riconosciuta la nera calunnia."
















