
Pubblichiamo una lettera pervenutami dall'ottimo Renato Marchese, già collaboratore di questo sito, che illustra e delinea in maniera storicamente corretta i precedenti editoriali dell' articolo da me pubblicato " I costumi delle donne di Mola di Gaeta" sull'emporio pittoresco del 1866.
In fondo alla lettera gentilmente ci fornisce i storici giornali citati, tratti dal suo archivio personale.
Daniele Iadicicco
" Gent. Direttore,
dopo aver letto il suo articolo “I costumi delle donne di Mola di Gaeta” mi preme doverle far notare, per onor di verità, che l’articolo in questione pubblicato da Edoardo Sonzogno sul giornale illustrato “L’Emporio Pittoresco” nel 1866, non è altro che un sunto di un precedente scritto del pittore e storico formiano Pasquale Mattej, per il “Poliorama Pittoresco” del 1839, quindi circa ventisette anni prima. Anche la xilografia (incisione proveniente da matrice lignea) a corredo dell’articolo è una copia della ben più rara e pregiata litografia (incisione proveniente da matrice di pietra calcarea) presente nel testo dell’artico del Mattej (come da Lei ipotizzato). A quell’epoca non si rispettava il copyright, anche se il Regno d’Italia con legge n.2337 del 25 giugno 1865 cominciava a regolare i diritti d’autore. L’articolo del Mattej, ben scritto e illustrato finemente, ha sicuramente riscosso un grande successo all’epoca. Il “Cosmorama Pittorico” giornale illustrato di Milano, fondato da Luigi Sacchi, nel 1842, ancor prima del’Emporio Pittoresco, pubblicava un sunto dell’articolo corredato da incisione xilografica. Lo stesso articolo e incisione, sempre nel 1842, varcò le Alpi e, “Le Magasin Pittoresque”, edito a Parigi da M. Edouard Charton, ne pubblicava un sunto in lingua francese. Nel mio volume “Saluti da Formia”, a pag. 102, viene menzionato l’articolo del Mattej e pubblicata la litografia dello stesso autore finemente colorata a gouache. Il mio maniacale vizio di collezionare tutto ciò “che profuma di Formia”, mi ha chiaramente spinto a comprare tutte le edizioni dell’articolo e sperando di farle cosa gradita, le invio i files delle tre edizioni dell’artico con incisione, a Lei mancanti.
Distinti saluti
Renato Marchese "



















