
LE STRAGI E GLI ECCIDI DEI SAVOIA
( ESECUTORI E MANDANTI )
Dopo il successo de "I Savoia e il massacro del Sud"; che in Italia e all'estero ha venduto oltre 150 mila copie, Antonio Ciano, scrittore meridionalista di Gaeta e fondatore a Gaeta della prima Telestreet - tv di strada d'Italia TELE MONTE ORLANDO, dopo dieci anni si ripropone con un altro testo: LE STRAGI E GLI ECCIDI DEI SAVOIA ( ESECUTORI E MANDANTI )
Il libro scritto contro i cosiddetti padri della patria di Antonio Ciano porta all'attenzione degli italiani 85 anni di stragi ed eccidi nascosti alla opinione pubblica italiana e alla storia. Nel 1849 Genova si ribellò a casa Savoia, i genovesi volevano la repubblica, furono massacrati ben 700 cittadinii. Nel 1860 Garibaldi fece fucilare contadini ed operai a Bronte in Sicilia. Bixio da solo fece eseguire ben 700 fucilazioni. Gli eccidi continuarono a Gaeta con la città rasa al suolo senza dichiarazione di guerra, i morti furono 2000.
Furono eccidiate nei primi anni della conquista piemontese del Sud le campagne del Teramano e i morti furono 526, e 147 in provincia dell'Aquila. Poi furono incendiate e distrutte: Vena Martello, San Vito. Pagese, San Martino, Paranesi, Leofaro, ed altre 50 città del Sud. Una ecatombe che i libri di storia non hanno mai raccontato, un vero genocidio.
















