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La II Guerra Mondiale a Santa Maria infante

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Subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, S. Maria Infante fu occupata dalle truppe tedesche. Il comando invasore a fine settembre ordinò ai residenti di sgomberare il paese. Alcuni cittadini si rifugiarono nelle abitazioni sparse nelle campagne adiacenti al paese, altre nei paesi vicini. Molti abitanti si rifugiarono nelle campagne e sui monti di Spigno, dove furono accolti con cordialità e generosità dagli abitanti del luogo. Il 20 gennaio 1944 truppe inglesi occuparono Minturno e S. Maria, ma i tedeschi, dopo accaniti combattimenti, riuscirono a riconquistarla. Nei giorni successivi gli inglesi tentarono di riconquistarla, ma non vi riuscirono e si assestarono sulle colline presso il cimitero di Minturno. Il 6 marzo un gruppo di otto persone, spinte dalla fame, decise di ritornare a S. Maria, con la speranza di trovare le provviste alimentari, nascoste nelle loro case; ma trovarono le loro abitazioni devastate dalle cannonate e mentre scavavano le macerie furono viste dai soldati tedeschi.
Carri armati della V Armata USA verso Santa Maria Infante Vennero prese e condotte in Via Fontana e lì vennero fucilati. Tra essi venne fucilato un ragazzo di 14 anni, Angelo Pensiero, che non volle staccarsi dalla madre, anch'essa fucilata. Alle ore 23 dell'11 maggio 1944, gli americani aprirono un fuoco di sbarramento di artiglieria fra i più grandi della storia ed esso continuò con costante forza per più di un'ora e mezza per poi diminuire piano piano, fino a raggiungere l'intensità solita. Le truppe americane iniziarono così l'attacco per occupare Santa Maria Infante, difesa dalle truppe tedesche. La conquista dell'abitato avrebbe aperto il cammino verso i Monti Aurunci e la strada Formia - Cassino. I terreni collinari erano coltivati a terrazzo. le colline erano quasi nude; la scarsa vegetazione non superava l'altezza della caviglia. Qualche sparso albero in giro appariva tagliato a mezza altezza dal fuoco dell'artiglieria. Per l'occupazione di S. Maria fu dato l'incarico al 351° Reggimento di fanteria americano, composto di tre battaglioni ed ogni battaglione era costituito da tre compagnie. Il 1° battaglione ebbe l'incarico di prendere l'abitato dal lato destro, percorrendo la contrada Marini.
Santa Maria Infante distrutta dai bombardamenti degli alleati Il 2° battaglione dal lato sinistro, percorrendo la contrada Palaia - Tame. Il 3° battaglione con i carri armati avrebbe dovuto procedere lungo la strada Minturno - Santa Maria. Al comando del 1° battaglione c'era il Tenente Colonnello Kendall,  che condusse l'assalto alla contrada Marini, per snidare un gruppo di soldati tedeschi che, con mitraglie, non permetteva l'avanzata americana. Il Tenente Colonnello Kendall alzò, ad un certo punto, il braccio per lanciare una bomba in direzione dei militari tedeschi, ma nello stesso istante un soldato tedesco colpì l'ufficiale ed egli cadde sulla bomba che stava per lanciare, rimanendo dilaniato. Qualche ora prima, anche il Signor Faust, giornalista dell'Harpert's Magazine, conosciuto come Max Brand e scrittore di romanzi e di copioni, fu ucciso da schegge di proiettili. I tedeschi con cannoni semoventi da Spigno e con cannoni di calibro più pesante da Ausonia mantennero un fuoco mortale. La mattina del 12 maggio gli americani occuparono le prime case di Santa Maria Infante e, combattendo di casa in casa, l'attacco fu circoscritto.
L'esodo di chi è rimasto senza casa Verso sera S. Maria tornò in mano dei tedeschi. Nei tre giorni di battaglia S. Maria fu presa 17 volte e per altrettante volte fu ripresa dai tedeschi. Alle 15 del 12 maggio, gli americani attaccarono Solacciano e, verso sera, riuscirono ad allargare la breccia. Alle 13.30 del 13 maggio cacciabombardieri con bombe di bordo attaccarono S. Maria. La mattina del 14 maggio il 1° battaglione di fanteria americano prese la collina Vaglie, mentre il 2° battaglione entrò in S. Maria da destra e il 3° battaglione per la strada Minturno - S. Maria. Santa Maria Infante fu totalmente occupata alle ore 10 del 14 maggio 1944. Dopo poche ore arrivarono i soldati del genio con i loro buldozer ed equipaggiamenti e incominciarono a rimuovere le macerie. La battaglia durò 60 ore, solo il 351° reggimento fanteria americana perse più di 500 soldati. La presa di Santa Maria ruppe la Linea Gustav nel suo punto nodale ed aprì la strada per Cassino e per Roma.


da santamariainfante.it



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